La prospettiva della sala storica con volte in mattoni della Buca San Lorenzo

La storia

Prima di essere un ristorante, è un luogo

Settecento anni di Firenze, custoditi sotto le volte di un antico monastero a due passi dal Mercato di San Lorenzo.

  1. 1309

    Nasce la buca

    Sotto il quartiere di San Lorenzo, i monaci scavano le cantine di un monastero: volte in mattoni, scale che salgono direttamente alla chiesa soprastante, fresco d'estate e riparo d'inverno. Quelle stesse volte oggi sono il soffitto della nostra sala.

    L'antica porta della cantina dei vini, illuminata, con bottiglie storiche
    La sala con il pianoforte, le piante e la credenza d'epoca
  2. '700–'800

    Il salotto di Firenze

    Nei secoli la buca si riempie di vita e di oggetti: quadri, rame, mobili d'epoca. Si racconta che da queste parti passò anche Lord Byron — un aneddoto che i nostri ospiti si sentono raccontare ancora oggi, al tavolo, tra una portata e l'altra.

  3. Oggi

    Una famiglia, una cucina

    Oggi la Buca San Lorenzo è una storia di famiglia. Chi entra viene accolto come un ospite di casa: il titolare che racconta la storia dell'edificio, la pasta tirata a mano ogni mattina, la fiorentina mostrata al tavolo, il limoncello offerto a fine cena. Semplice, vero, fiorentino.

Via Panicale, 59r

Una porta discreta,nel cuore di San Lorenzo

Dall'esterno vedete solo un'insegna e qualche pianta sul marciapiede. È così da sempre: la buca non ha bisogno di gridare. Chi scende le scale capisce subito di aver trovato quello che a Firenze tutti cercano — un posto vero.

L'ingresso della Buca San Lorenzo in Via Panicale, con le piante sul marciapiede
L'insegna luminosa: Ristorante Buca San Lorenzo, dal 1309

Il resto ve lo raccontiamo al tavolo

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